Nicoletta Ricasoli

 

 

 Myriam Cappelletti parla di Bianco Impuro e riprende, un tema, a lei molto caro iniziato anni fa, della contaminazione. In “Bianco Impuro”, dove l’artista ha utilizzato un copriletto appartenuto alla madre, è chiaro il messaggio che Myriam spiega così: “Nasciamo puri, ma subito, ognuno di noi, dall’incontro con i propri genitori si trova con dei piccoli “ricami”. Questi non sono altro che i segni che la vita stessa, attraverso i vari incontri che ci troviamo a fare, lascia su di noi e dentro di noi”. Segni che si trovano in tutte le opere di Myriam, nelle quali oltre all’apparenza di armonia eleganza e delicatezza, ad un occhio attento e sensibile non sfugge il messaggio forte di un senso del dovere che limita e costringe. Le opere, come “Nonsolobianco” e “Bianchi germogli”, sembrano nascondere messaggi potenti sotto un’apparenza di eleganza e delicatezza. Per esempio, il corsetto in “Nonsolobianco” rappresenta la costrizione, un limite imposto, mentre i ricami e gli oggetti in ceramica di “Bianchi germogli” simboleggiano le ferite e le lacerazioni che le donne subiscono, anche da sé stesse. È un modo molto sensibile e forte di parlare di temi complessi come il dovere, la pressione sociale e le ferite interiori.


Nicoletta Ricasoli