Adriana Maria Soldini

“Quiet zone” Adriana Maria Soldini Il percorso pittorico è un vero racconto affidato alla sua sensibilità artistica. Le ultime tappe sono una rivelazione: Myriam, come artista e come persona, sta vivendo un momento di passaggio e la sua arte è testimone di questo cambiamento. Ha messo insieme i vari periodi e gli ha dato coerenza: i colori si stanno con naturalezza integrando e i riquadri stanno sbiadendo. Non c’è contrasto, c’è differenza, ma nella differenza c’è armonia. Ha ordinato le tessere del mosaico della sua vita, come se avesse fatto un bilancio e lo avesse trovato positivo. Soprattutto, le ultime opere ci suggeriscono che lei si appresta a un cambio di direzione. Sta alleggerendo il suo bagaglio. Vuole viaggiare più libera e lo si vede dai riquadri che mano a mano diventano sempre più sfumati; dalle tele libere e leggere sospese nello spazio che sono ora preferite a quelle pesanti inchiodate sui telai di legno. Prima dipingeva preferibilmente su formelle, piccoli riquadri, ora ha bisogno di grandi spazi per esprimersi. Si sta come liberando. Lascia scorrere la sua mano, ma anche la sua mente: abbatte muri, schemi mentali, che se prima le davano sicurezza oggi la fanno sentire in prigione. La sua pittura è diventata ancora più spirituale. Ora Myriam è in una quiet zone dove sta meditando. Una zona che pare all’interno di un ipogeo a cui si giunge scendendo come se ci si addentrasse nel ventre materno della Terra. Uno spazio dedicato ai quattro elementi naturali: acqua, aria, terra, fuoco, come se fosse il paradiso primordiale. Guardare l’arte di Myriam è quasi come guardare un cambio di scena in un film: lentamente le immagini vanno in dissolvenza, i colori si mescolano, tutto diventa sempre più chiaro, fino a diventare bianco, che pare il nulla, ma è l’insieme di tutti i colori. E poi compare qualcosa di nuovo. Allo spettatore, l’artista rivolge l’esplicito invito a condividere le emozioni che le si agitano nel profondo e a seguirla per vedere dove questo momento di quiete la porterà.