Myriam, percorsi che emergono tra affreschi e segni

Ma sono davvero sommersi questi percorsi di Myriam Cappelletti ? Oppure vi si individuano con facilitÓ le emozioni dell'artista, la voglia di comunicare il proprio sentire attraverso segni e colori ?

Propendiamo per la seconda ipotesi, davanti a questi paesaggi dal sapore di affresco che oggi invadono la sala e stimolano l'osservatore a soffermarsi sulle tecniche usate, tutte personali, servendosi di vernici speciali, collanti che contribuiscono a far apparire l'insieme quello che una volta ho definito "dipinto affrescato". Ed oltre la tecnica queste forme a volte sovrapposte, rivelano, tra le pieghe, il cosidetto recupero di memoria, di cose viste e reinterpretate, oppure semplicemente rivissute nella fantasia. Ecco che riemerge la poesia dell'immagine che in sostanza Ŕ il leit-motiv di tutta l'operazione culturale della Cappelletti che muove i suoi passi tra la realtÓ ed il sogno.

Franco Riccomini

Tratto da La Nazione settembre 2002

"Percorsi sommersi" a Palazzo Datini Prato